INCHIESTA CORONAVIRUS – NAPOLI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

0
1036

di MARA PRINCIPATO

Dal 11 marzo 2020, giorno della firma del Decreto cosiddetto “Coronavirus”, approvato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la vita di ciascuno di noi è drasticamente cambiata.

Il Decreto, impone urgenti misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale. L’Italia è stata duramente colpita, da Nord a Sud, sono migliaia le persone risultate positive a codesto virus.

Napoli come reagisce alle misure preventive?

In questi giorni così ardui, dovuti ad un’emergenza internazionale: il “Coronavirus”, la città di Partenope, tristemente nota per il suo incontenibile traffico in qualsivoglia ora del giorno e della notte, è completamente vuota e insolitamente ordinata.

Ieri, al fine di realizzare il reportage fotografico a corredo di questo articolo, nello spostarmi in vari luoghi della città per “annusare” e descrivere il clima particolare che si respira, ho osservato saracinesche abbassate e soltanto i negozi ritenuti essenziali aperti, pochissima gente per le strade. Questo in una città che solitamente vive nel caos, in cui spesso non si rispettano i semafori, dove non è difficile imbattersi in motociclisti su due ruote in giro senza casco e in automobilisti che non indossano la cintura di sicurezza. Anche il traffico sulla tangenziale è divenuto ormai di ordinaria amministrazione.

A Napoli si “sente” un inconsueto silenzio, rotto solo dal riecheggiare delle canzoni, che in molte strade la gente, affacciata ai balconi e alle finestre delle proprie abitazioni, intona per allontanare la malinconia.

E’ strano osservare i cittadini napoletani, in buona parte “allergici” al rispetto delle file, predisporsi ordinatamente per entrare nei negozi di alimentari o nelle farmacie. Per come siamo abituati, sembra di essere in una città immaginaria, dove nell’interesse comune di sconfiggere il Coronavirus. la maggioranza dei cittadini napoletani si sforza una volta tanto di rispettare le regole. 

Questa emergenza ci consegna una Napoli meno caotica che tutti vorremmo, la quale senza traffico è certamente molto più vivibile.

Documentazione fotografica di Mara Principato

© Riproduzione riservata