GERMANIA: LA NUOVA COMPAGINE DI GOVERNO

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di ELESABETTA FESTA

Si è chiusa dopo sedici anni l’era di Angela Merkel, per la prima volta senza mandato parlamentare dal 1990.

Il suo sostituto è Olaf Scholz, leader dei socialdemocratici e vincitore delle elezioni dello scorso settembre, si è insediato come nono cancelliere della Repubblica Federale Tedesca dal secondo dopoguerra. Scholz è stato Ministro delle Finanze del cancellierato uscente, nonché uno dei più importanti fautori della svolta espansiva dell’Europa, dando il via libera al fondo da 750 miliardi di euro erogati per la ripresa economica dopo la grave crisi determinata dall’epidemia Covid-19.

Si è aperta, dunque, per la Germania una pagina politica segnata da novità assolute ed inaspettate. La prima di queste è la coalizione di governo composta da tre partiti, nata dall’accordo tra socialdemocratici, verdi e liberaldemocratici, tutti al di sotto del 27%, divisi su molte questioni ma decisi a modernizzare il Paese.

Molti sostengono che questo nuovo impianto governativo potrebbe rivelarsi vantaggioso non solo per la Germania ma anche per l’intera Comunità Europea. Questioni come quelle dell’unificazione fiscale e degli “Eurobond”, delle relazioni con Cina e Russia, indicano una probabile accelerazione del progetto di integrazione europea.

Un ulteriore novità è rappresentata dalla parità di genere che contraddistingue questo governo, che vede, infatti, per la prima volta i ministeri equamente ripartiti tra otto donne e otto uomini, con la nomina di due esponenti femminili alla guida di dicasteri cruciali: Annalena Baerbock (Partito Verde Ecologista) al Ministero degli Esteri e la socialdemocratica Nancy Faeser al Ministero dell’Interno. Una vera e propria svolta per la Germania.

Il governo Scholz comincia tra la quarta ondata dell’epidemia Covid-19 e i venti di guerra che arrivano dall’Ucraina. Su tale questione il neo Cancelliere dovrà muoversi con cautela, diviso fra la fedeltà all’amministrazione Usa a presidenza Biden e la dipendenza della Germania dal gas russo. Inoltre, dovrà mediare tra alleati di governo che non la pensano allo stesso modo sui temi roventi quali il clima e la riforma del patto di stabilità. Anche sul sostenere economicamente i Paesi più indebitati Scholz dovrà  fare i conti con il suo alleato liberale Lidner non molto disponibile in merito. Non a caso la sua prima missione sarà a Bruxelles.

Le prime dichiarazioni rilasciate dopo la nomina a Cancelliere sono state: ”Sarà un nuovo inizio per il nostro Paese, io farò di tutto per riuscire”, ma intanto fuori dalla Germania il patto fra Draghi e Macron rischia di far perdere la centralità conquistata dalla Merkel, cosa che nessuno si sarebbe mai aspettato che accadesse.