ICONOCLASTIA

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di CLAUDIO LUCHETTI

Iconoclastia: La dottrina e l’azione di coloro che nell’Impero bizantino, nel sec. 8° e 9°, avversarono il culto religioso e l’uso delle immagini sacre. La lotta contro le immagini cominciò con le disposizioni prese nel 726 dall’imperatore Leone III Isaurico, mosso sia da considerazioni di ordine pratico immediato (togliere un argomento all’incalzante propaganda musulmana che accusava di idolatria i cristiani) sia dalla preoccupazione della crescente influenza sulle masse popolari dei monasteri e dei monaci, presso i quali si trovavano immagini particolarmente e fanaticamente venerate. (da: Treccani – Istituto Enciclopedico Italiano)

Da ciò si sarebbe tentati di arguire che l’attuale spinta troppo spesso parossistica di togliere di mezzo statue ed immagini non sia altro che il frutto di una mai esaurita frustrazione dettata da indottrinamento che oggi si sviluppa anche attraverso i clarini dei media.

L’ondata che attualmente rapisce le menti degli individui viene cavalcata magistralmente da burattinai che amano il caos per conseguire i loro scopi di ristabilimento del “pugno forte”, della dittatura, della discriminazione e “primatismo” razziale, del controllo a stampo populista sempre più attecchito nelle pigre ed acritiche menti di coloro che ne seguono i passi.

La verità che trapela è quella del “manovratore di animi” di turno che tende a cancellare periodi e ricordi storici in una sorta di “Fahrenheit 451”, per ristabilire, pro domo sua, quella Storia mai scritta che accomuna perdenti e sconfitti (in genere, la Storia la scrive e la impone chi ha vinto), fomentando il furore cieco ed ignorante di un popolo del Presente senza più ideali da perseguire, che si rifiuta di dibattere il Passato per apatia mentale, per adeguare, migliorandolo, un futuro più accettabile, con modelli aggiornati di governabilità e senza orpellati e perniciosi assistenzialismi, scegliendo persone capaci di farlo e per le quali non occorrerebbe ergere alcun busto o statua a ricordo, bensì sarebbe lo stesso sistema a rappresentarne la “gloria”.

Osservando la società attuale, che cade in picchiata verso il basso culturale che la permea, si nota la manovrata spinta all’iconoclastia, l’abulia del pensiero che sta distruggendo il Passato, che lascerà senza un Futuro e denobiliterà senz’altro il nostro Presente.