LA STORIA INFINITA: LA GRANDE METAFORA DELL’EQUILIBRIO

0
2242
la storia infinita

di GIORGIO LONGOBARDI

Quando un’opera di fantasia riesce, irrimediabilmente, a fornire degli stilemi esistenziali necessari per affrontare presente e futuro in maniera ineccepibile, diventa opportuno acclarare che ci si trova dinanzi ad un riferimento trasversale di cui tener conto senza alcun tipo di riserva. Una premessa minuziosa, quindi, per introdurre le innumerevoli valenze positive de La Storia Infinita, celeberrimo romanzo di Michael Ende pubblicato nel 1979 e divenuto, successivamente, oggetto di una trasposizione cinematografica che ha il suo culmine nel primo capitolo (di tre) datato 1984.

La trama di un’avventura epocale

Gettonatissima soprattutto per una coinvolgente visione durante il periodo natalizio. La Storia Infinita narra le gesta di Bastian, un ragazzino che entra nel mondo di Fantàsia attraverso la lettura di un libro magico. Una volta sul posto, il protagonista si trova invischiato nella feroce lotta tra il regno dell’Imperatrice e il Nulla, un’entità che sta pian piano sgretolando la realtà circostante. Grazie all’aiuto di Atreiu, Bastian riesce, alla fine della fiera, a risolvere il conflitto diventando egli stesso l’eroe del mondo dell’immaginazione e l’artefice della sua rinascita. Un happy ending convenzionale, da cui traspare il messaggio dell’importanza di determinati valori metafisici per fronteggiare un piattume votato all’omologazione esasperante.

Come ti cambia la vita La Storia Infinita

Tuttavia, è la seconda parte “meno famosa” del libro a fare realmente la differenza, poiché si evidenzia come un eccesso di fantasia possa comunque danneggiare il proprio sé. Determinate esagerazioni slegano dalla concretezza e fanno perdere di vista quelli che sono i principali target del proprio destino. Insomma, una summa letteraria dove predomina l’invocazione ad un equilibrio massiccio, unico termine di paragone per proseguire un certo cammino con consapevolezza e fare situazionista. D’altro canto, conoscere uno specifico mondo interiore è la chiave di volta per interpretare ed affrontare il mondo esterno senza smarrire la rotta prestabilita; ed è fondamentale che ogni essere umano lavori per giungere a ciò.